Manifestazione contro una sentenza vergognosa Quello che penso sulla sentenza del caso della ragazza violentata a Pamplona

manifestazione contro la manada

Vivere in Spagna non è solo trovare differenze culturali e prendersi un po’ in giro sulle abitudini culinarie dell’uno e dell’altra cultura.
Vivere in un paese all’estero ti fa rendere partecipe di molte cose come i casi di cronaca.
Da mesi in Spagna si parla del caso della manada (il branco, in italiano). La sentenza di questo caso di cronaca ha dell’incredibile. Non sai di cosa parlo? Va bene, facciamo un piccolo riassunto.

Il fatto

Attenzione: questa é una ricostruzione dei fatti usando le fonti che ho trovato in internet quindi ci possono essere delle imprecisioni.




Festa di San Fermin a Pamplona, anno 2016. Una ragazza di Madrid di 18 anni che si trova un poco spaesata perchè il suo amico s’è perso nella folla. Un gruppo di cinque ragazzi si offre ad aiutarla, ma di fatto viene isolata dal gruppo di giovani e trascinata in un portone. Da questo momento in poi l’orribile spettacolo ha inizio. Le cinque bestie abusano della ragazza la quale non ha la forza di reagire. Il branco per immortalare il momento decide di registrare un video. Dove si vede chiaramente l’atto di violenza sessuale che subusce la ragazza.

Non sto a raccontare i particolari…

Consumato lo scempio i ragazzi se ne vanno lasciando la vittima mezza nuda per la strada, rubandole il cellulare. Fortunatamente la ragazza viene soccorsa e portata all’ospedale dove confermano con degli esami la violenza sessuale subita. Scatta la denuncia e le indagini, i cinque vengono fermati e processati.

I particolari agghiaccianti della storia

Non mi soffermerò molto in questo paragrafo. Farò solo una sterile lista di dettagli che sono sconvolgenti:

  • tra i 5 condannati sono presenti un militare e un Guarda Civil (un corpo di polizia militare, un equivalente dei nostri Carabinieri, giusto per avere una idea);
  • i 5 condannati facevano parte di un gruppo di WhatsApp formato da 21 uomini chiamato “Manada”, i quali si dedicavno a organizzare stupri commentando anche il “come fare” (che corde e lacci utilizzare e quali droghe soministrare alle vittime per intontirle). Il gruppo è usato anche e soprattutto per condividere foto e video delle violazioni;
  • i messaggi di questo gruppo sono stati reperiti ma non sono stati usati come prova perché facilmente manipolabile (però sono state messe agli atti le foto di Instagram della vittima);
  • il Guardia civil ha precedenti di abusi sessuali e uno stupro di gruppo;
  • nel video dello stupro si possono ascoltare i condannati dire “Non gridare!”, “Adesso è il tuo turno!”, “Ce l’hai un po’ moscio”;
  • durante il processo la ragazza venne seguita da un detective contrattato dall’avvocato del branco per provare che stava facendo una vita normale e per screditare le sue accuse.

La sentenza

I cinque sono stati accusati solo per abuso sessuale e non per aggressione sessuale (stupro) e dovranno fare solo 9 anni di carcere.




La differenza tra abuso e violenza sessuale

La sostanziale differenza per la legge spagnola tra abuso sessuale e violenza senssuale è che l’abuso consiste nell’abusare del corpo di un’altra persona senza consenso e senza violenza, mentre la violenza sessuale è abusare del corpo di una persona senza il consenso di questa e con l’uso della violenza.
Il giudice non ritenne che nell’atto del branco ci fosse violenza per questo sono stati condannati solo per l’accusa di abuso. Inoltre il giudice come non ha visto la vittima reagire violentemente contro i cinque uomini è un ulteriore prova che sostiene solo l’abuso e non lo stupro.

La vittima era consenziente (?)

Alcuni sostengono che la ragazza fosse consenziente solo perché non reagisce violentemente all’abuso, in realtà era paralizzata dal panico. Una persona consenziente non partecipa ad una orgia ad occhi chiusi. Stiamo parlando di 5 uomini contro una ragazza. Che cosa sarebbe successo se la ragazza avesse reagito? Sicuramente una reazione violenta da parte degli aggressori.

Come nel caso di una ragazza che reagì alle aggressioni sessuali di un uomo il quale la picchiò violentemente e la strangolò.

Inoltre questi “signori” non sono nuovi a certi atti. Questo è quello che hanno fatto ad una ragazza a Pozoblanco (l’articolo è in spagnolo ma è ben correlato da foto che parlano da sole, non c’è nemmeno bisogno di leggere l’articolo).

Volete avere una idea di uno stupro? Leggetevi questo monologo.

Le reazioni alla sentenza

Questa sentenza vergognosa ha scatenato forte reazioni in tutta Spagna. Infatti ieri a livello nazionale ci sono state manifestazioni di indignazione verso questa sentenza vergognosa.

Io ci sono stato e ho visto questo.

Centinaia di persone nella sola Plaza del Ayutamiento di Valencia parteciparono indignate a questa manifestazione di protesta gridando “No è No!” e “Non è un abuso, è stupro!”. Durante il pomeriggio di questo 26 aprile ci sono state più di 50 manifestazioni di questo tipo in tutta Spagna.

Le mie conclusioni

Vergogna!
Vergogna!
Vergogna!
Non riesco a pensare ad altre parole.
Un gruppo di animali, perchè non meritano nemmeno di essere definiti ragazzi men che meno uomini, va de fiesta con la premeditazione che andranno a stuprare una ragazza a caso. Organizzati in un gruppo che alimenta il violento maschilismo che serpeggia nella nostra società.
Considero questa sentenza vergognosa a livello mondiale. È un precedente che, sotto un certo punto di vista, istiga a deliquere. Un pericoloso messaggio subliminale che dice: “Fai quello che vuoi tanto al massimo ti possono dare 5 anni“.
Nome più azzeccato queste bestie non potevano scegliere: la manada. Perché come pecora andate in branco forti della vostra unità e del coraggio di tutti ma presi singolarmente siete soli, impauriti e indifesi come le pecore che siete.

Questo mio pensiero non va solo a quei 5 animali di Pamplona, che passeranno alcuni anni in carcere ma a tutti quelli che senza vergogna si definiscono “uomini” mentre abusano, violentano e in alcuni casi uccidono donne che la loro unica colpa è, appunto, quella di essere donne.

#NoEsNo #NosotrasSomosLaManada #YoSíTeCreo

2 Commenti

  1. Olga.

    Questa storia di manifestazione contro de “La Manada” ho visto brevemente su FB e non ero entrata nel merito.
    Ora, trovando questo argomento nel tuo blog, l’ho letto attentamente e sono rimasta impressionata.
    Caro amico, inizio a seguire i tuoi blog. Amo la Spagna, amo Barcellona e vorrei scoprire di più. I tuoi argomenti sono molto interessanti. Continua!

    Rispondi
    1. Andrea Castello (Autore Post)

      Grazie Mille! Un Saluto!

      Rispondi

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