Día de la Comunidad Valenciana:origine e curiosità

Il 9 di ottobre la comunità valensiana festeggia la sua festa. L’origine del Día de la Comunidad Valenciana è molto antica e la città si anima di molti eventi istituzionali e popolari.

Origine del Día de la Comunidad Valenciana

Per festeggiare la Comunidad Valenciana si è scelto questa data perché il 9 di ottobre del 1238 il re valensiano Jaime I entrò nella città liberandola dal giogo dei Mori.

Busto di Jaime I esposto nel palazzo del comune di Valencia

Atti istituzionali

Il giorno di festa si celebra dal giorno prima, l’8 ottobre. Il giorno della vigilia della festa infatti l’Orchestra di Valencia dà un concerto al Palazzo della Musica. Successivamente nel Giardini del Turia, l’antico letto del fiume Turia, si organizza uno spettacolo pirotecnico.
Il giorno della festa si può assistere a una processione Civica. La protagonista di questa processione è la Real Señera Valenciana, la bandiera ufficiale della comunità. La bandiera viene calata dal balcone della piazza del comune come vuole il protocollo e poi in processione viene portata ai piedi della statua di Jaime I in piazza Alfonso el Magnánimo. Dopo un offerta floreale la bandiera viene riportata al comune.

Real Señera esposta nel comune di Valencia

La bandiera della comunità Valensiana è l’unica bandiera al mondo che ha un titolo reale. Il re valensiano Pere II il cerimonioso concedette alla bandiera il titolo di Reale, cioè le ha dato lo stesso status di un re. Come ogni re cattolico non inclina la testa davanti a nessuno anche la Real Señera non viene mai inclinata. Infatti quando la espongono e la calano dal balcone del comune per la processione non viene mai inclinata. Altra caratteristica è che alla bandiera si concedono onori militari sparando 21 colpi a salve di cannone, come si farebbe con il re. L’attuale Real Señera (in valensiano Real Senyera) che esce in processione è datata 1928. Questa bandiera è stata sostituita alla precedente del secolo XVI. La bandiera pesa complessivamente 18 Kg l’asta è alta 3,30 metri mentre la bandiera misura 2,50×1,55 metri.

Il palazzo del comune durante la Bajada de la Real Señera il 9 di ottobre

Altre tradizione del 9 di ottobre

Si festeggia nella stessa data anche San Dionisio e la tradizione vuole che sia il protettore degli innamorati i quali, per tradizione si regalano la mocaorà, un fazoletto di seta annodato il quale contiene dolci di marzapane.

Siamo Zattere Dai Fili Colorati: presentazione del libro

Siamo zattere dai fili colorati

Si chiama Roberta Ronchetti è una scrittrice indipendente e presenterà il suo nuovo libro Siamo zatteredai fili colorati a Valencia. Vedi evento


Siamo Zattere di fili colorati: l’autrice

Roberta Ronchetti, di origine umbra, laureata a Roma in lingue straniere, ha deciso di decicarsi all’insegnamento della lingua italiana per gli stranieri. Ha insegnato ad alunni di tutte le nazionalità e di tutte le età. Durante il suo percorso formativo e sociale pubblica il suo libro autobiografico Siamo zattere dai fili colorati (disponibile anche in Inglese), parte del ricavato andrà a Save The Children impegnata ad aiutare le persone colpite da terremoti.
Ma parliamo del libro Siamo zattere dei fili colorati.

Siamo Zattere di fili colorati: l’intervista

Per conoscere bene il progetto non possiamo far altro che parlare con l’autrice Roberta Ronchetti.

Roberta come hai avuto l’ispirazione del tuo libro?
L’ispirazione mi è venuta in Santa Maria di Leuca in Salento. Il Salento è posto a cui sono molto affezionata infatti è dove ho fatto il mio primo corso di Italiano per stranieri tre anni fa. Stavo passeggiando in riva al mare e mi è venuta in mente l’immagine di una zattera in mezzo al mare. Però questa zattera è un po’ particolare…
Questa zattera era avvolta da fili colorati.

La figura del mare è evocativa…
Il mare nella letteratura internazionale rappresenta la vita. Il mare può essere tranquillo, bello e brillante oppure può essere spaventoso, gelido e pericoloso. Questo rappresenta i momenti di difficoltà nella nostra vita, e in questi momenti la zattera può affondare facilmente. Ma non lo fa. Perché la zattera è legata con fili colorati.

Cosa rappresentano questi “fili colorati” del titolo?
I fili colorati rappresentano le persone che ci vogliono bene e a cui vogliamo bene. I fili colorati sono anche le canzoni. I fili colorati sono anche i posti del cuore. I fili colorati sono anche le esperienze belle. I fili colorati positivi sono quindi tutti i profumi, le canzoni, le persone e le situazioni che ci fanno stare bene e che ci permettono di andare avanti ogni giorno, anche nei momenti difficili.

Il libro ha un’ottantina di pagine però immagino che sia ricco e intenso di significati…
Sí. Esistono anche i fili colorati negativi, ma ho voluto focalizzarmi sui fili colorati positivi. Sui miei fili colorati positivi. Sono come flash dove parlo dei miei amici e delle persone che sono state e/o sono state importanti per me.

Ci puoi parlare dei fili colorati negativi?
Non voglio farlo e non ho voluto farlo nel libro perché ho deciso di parlare delle cose belle, perché c’è bisogno di parlare di cose belle. Purtroppo fanno più notize le “cose brutte”. Per questo ho deciso di donare a Save The Children parte del ricavato del libro, perché con il mio progetto voglio aiutare i bambini che hanno vissuto l’esperienza del terremoto nella mia regione.

So che c’è una nota curiosa che avvolge la genesi del libro. Raccontacela…
Io non ho detto a nessuno che stavo scrivendo un libro. Ho lavorato su questo progetto e inserivo i miei amici senza dirgli niente. Poi ho pubblicato il libro su Amazon. Successivamente ad ogni amico gli ho detto: “Sai sei nel mio libro!” e gli mandavo una copia in regalo.

Grazie Roberta, per averci illustrato il tuo progetto e speriamo che anche noi di vivereinspagna.it possiamo fare parte di uno dei tuoi fili colorati.
Grazie a voi.

Roberta sarà presente in Plaza de la Virgen di Valencia sabato 15 luglio alle ore 21.00 per presentare il suo libro e approfondorie l’argomento dei fili colorati con i lettori. Vedi evento

Acquista il libro Siamo zattere dai fili colorati

Valencia Flores del Sur, iniziativa gastronomica di ispirazione andalusa

Valencia Flores del sur

Ci saranno a Valencia Flores del Sur (fiori del sud). Nel centro della città, nell’edificio delle antiche scuderie di Calle Pizarro 23 prenderà vita l’evento gastronomico Flores del Sur.


Valencia Flores del Sur, tra i patii andalusi un evento gastronomico in centro

Valencia Flores del sur
Flores del sur patio andaluz in centro a Valencia

Questa è una iniziativa di Amanecer Moscovita, Atreica, Sweet Victoria e Casa Victoria e ci darà la possibilità di viaggiare idealmente nel sud della Spagna grazie a prodotti gastronomici tipici. Immancabili prodotti come jamón iberico (prosciutto crudo spagnolo), salazones (le salagioni, prodotti di pesce secco sotto sale), pescadito fritto (frittura di pesci tipici), il tutto innaffiato da ottimo vino.

Flores del Sur non ci delizierà solo le papille gustative ma anche gli occhi e gli orecchi, infatti l’evento ha un ricco programma di attività di danza e musica. Preparatevi quindi a ballare una sevillana e a degustare una tapa di ottimo jamón per essere magicamente teletrasportati nella magica Andalucia, tutto questo nel centro di Valencia.

Programma dell’evento

L’evento avrà luogo nelle antiche scuderie (Antiguas caballerizas) di calle Pizarro 23, da mercoledì 3 maggio a domenica 7 maggio. Di seguito il programma.

Miércoles 3 Maggio

  • 18.00 Accensione della luminaria e apertura degli stand.
  • 18.30 Afterwork di fino y tapitas del sur.
  • 21.00 Evento privato.
  • 00.00 Chiusura delle porte.

Jueves 4 Maggio

  • 12:00 Aperture porte.
  • 14.00 Tapeo, musica e fiori.
  • 19.30h Inaugurazione.
  • Spettacolo di El Potri (cantate), Juan José Amador (chitarrista), Comanche (percussionista), María Romero (ballerina).
  • Degustazione di jamón de Huelva e fino.
  • 21.00h Tapeo, música e fiori.
  • 00.00h Chiusura delle porte.

Vernedì 5 maggio

  • 12.00 Apertura porte.
  • 14.00 Tapeo, música e fiori.
  • 19.30 Spettacolo di flamenco.
  • 20.00 Classe di sevillanas.
  • 21.00 Tapeo, música e fiori.
  • 00.00h chiusura delle porte.

Sabato 6 maggio

  • 12.00 Apertura porte.
  • 12.15 Laboratorio di cucina tradizionale applicata elle nuove tecniche di Carlos Julián (Chef esecutivo del ristorante Ampar)
  • 14.00 Tapeo, música e fiori.
  • 19.00 Lezione di sevillanas.
  • 21.00 Tapeo, música e fiori.
  • 00.00h Chiusura porte.

Domenica 7 maggio

  • 12.00 Apertura porte.
  • 12.30 Lezione di sevillanas.
  • 14.00 Tapeo, música e fiori.
  • 20.00 Chiusura.

Fonte: viernesgastronomicos.com

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